Newsletter n.23



TROVERETE in QUESTA NEWSLETTER

>> un commento sul dossier AUTISMO pubblicato dal mensile scientifico MENTE & CERVELLO nel mese di novembre 2012;

>> un abstract dell’intervento della dott.ssa Barbara Ramella, logopedista, specializzata in deglutologia, tenutosi nel corso del IV Modulo del Master Biennale Delacato 2012-2014;

>> le date dell’equipe Delacato a Pioltello(MI);

>> informazioni sui corsi di formazione per docenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie sui disturbi specifici dell’apprendimento;

Inoltre, vi ricordiamo che:

>> le iscrizioni al Master Biennale su Riabilitazione Sensori-Motoria secondo Metodologia Delacato di Organizzazione Neurologica 2013-2015 sono aperte sino al 24 marzo 2013, e che è possibile scaricare il programma completo e la scheda di iscrizione andando sul link Master nel sito www.delacato.it , Centro Studi Delacato;

>> entro la fine di marzo 2013 sarà possibile presentare le tesi per partecipare alla II Borsa di Studio Delacato. E’ possibile scaricare il Bando dal sito www.delacato.it, Centro Studi Delacato;

>> ìnelle prossime newsletter sarà pubblicato un articolo scientifico su “Gli autismi” a cura dell’equipe Delacato.

Commento dossier “AUTISMO”

La rivista mensile” Mente e Cervello”, pubblicata in Italia da Le Scienze, nel n° 95 del mese di novembre ha dedicato un dossier di 34 pagine all'autismo, più l'editoriale del suo direttore Marco Cattaneo.


Compare così per la prima volta in una prestigiosa rivista scientifica-divulgativa, il concetto, subito sottolineato dal direttore Cattaneo, che l'autismo è la conseguenza di una diversa organizzazione del cervello. L'interpretazione differente che il soggetto autistico fa del mondo non è secondaria ad un deficit mentale bensì alla disorganizzazione neurale, prodotta dalle differenti percezioni che l'autistico prova proprio perchè portatore di un cervello diverso . Questo aspetto diventa importante anche al fine di un diverso inquadramento giuridico del soggetto autistico, non più portatore di un deficit ma semplicemente “diverso “. Le considerazioni del direttore sono sostenute dagli articoli che pubblica nel dossier, frutto, quest’ultimo, del lavoro scientifico e clinico svolto dagli studiosi dell 'Universita di Montreal Canada e sapientemente supportato da una ricca bibliografia scientifica. Possiamo esprimere i punti salienti degli articoli nei seguenti passaggi :
• il cervello autistico si adatta al mondo a modo suo, ovvero in modo diverso per una diversa organizzazione neurologica;
• negli autistici il tessuto celebrale presenta differenza nell ' intero cervello: i nuclei dei neuroni sono più piccoli e più numerosi. In alcune regioni il numero di cellule aumenta più del 60 % rispetto ad un cervello tipico;
• lo studio post-mortem del cervello di soggetti autistici mostra che le mini colonne ( unità funzionale minima della sostanza grigia dopo il neurone ) sono più ravvicinate, questa differenza, insieme a quella dei corpi neuronali più piccoli, spiegherebbe il motivo per cui l’ informazione percettiva degli autistici ( immagazzinata nelle mini colonne ) sarebbe più precisa di quella dei non autistici ;
• anche la connettività ( riflette gli scambi di informazione tra regione celebrali con funzioni distinte ) è diversa negli autistici rispetto agli individui sani, e ne consegue un asincronismo corticale.
• E scientificamente dimostrato negli autistici un aumento dell'attività nelle zone del cervello responsabili della percezione visiva, .per tale motivo si e rilevato utile esporli in età precoce con materiali scritti( cartelli con parole).
• I test di intelligenza misurando il linguaggio, la memoria e dunque la percezione non hanno alcuna indicazione per il soggetto autistico, essendo questo diverso dalle persone per le quali sono stati tarati i test.
• Il potenziale delle persone autistiche è sottostimato dalle scale di valutazione con le quali si pretende di misurare l' intelligenza. I soggetti autistici utilizzano anche nel ragionamento complesso aree differenti ( prediliggono un maggior impiego dei processi percettivi ) per cui non di rado accade che bambini autistici dimostrano di aver imparato e capito concetti quando non ci si aspettava più di poter ottenere alcun risultato del genere; di qui l' importanza di scommettere sull' intelligenza degli autistici anche quando il livello di funzionamento appare non elevato. L'intelligenza degli autistici oltre che diversa è soprattutto reale e può essere valorizzata
• le pertubazioni delle interazioni sociali degli autistici non possono essere dedotte ad un semplice deficit di un ipotetico modulo della mente o ad un ritardo mentale
• una moderna neuropediatria deve imparare ad inquadrare non solo i defict negativi ( deficit del linguaggio, dell' integrazione sociale, degli interessi ) ma sopratutto dare una giusta interpretazione diagnostica alla sensibilità sensoriale accresciuta, alle capacità mnestiche eccezionali, alle steriotipie. Più che il coinvolgimento di una specifica struttura anatomica ( cervelletto, amigdala , corteccia prefrontale, talamo, gangli basali ) è nella crescita atipica delle varie regioni, dovuta alle anomalie della connettività, che sembrerebbe risiedere la causa dell' autismo. Questo è il motivo per cui il termine autismo risulterebbe limitativo e oggi si tende a parlare di autismi.
• In ultimo ma non ultimo, la psicanalisi non ha dato alcun apporto alla comprensione e al trattamento dell' autismo. Le cause affondano nello sviluppo del S.N. E non nel comportamento dei genitori .
Questi sono i punti salienti del dossier autismo: un' altra mente. Dal sottotitolo “ Le piu recenti scoperte delle scienze in una condizione che forse non è una patologia, ma solo un modo diverso di PERCEPIRE il mondo”. Pensando al 1974 quando il Dottor Carl Delacato Scrisse “Alla scoperta del bambino autistico” e nel 1999 quando in collaborazione con la Dottoressa Annalisa Buonomo ho pubblicato” I bambini dallo sguardo sfuggente. I segreti del comportamento autistico” con un pizzico di rammarico mi soffermo sulle “ più recenti scoperte “ ma con fiducia urlo ….. FINALMENTE !!!!!!

ABSTRACT : La deglutizione atipica

a cura della dott.ssa Barbara RAMELLA, Logopedista, specializzata in deglutologia

L’intervento della dott.ssa Ramella è stato inserito nell’ambito del IV modulo del Master Biennale Delacato 2012-2014 : “ IL LINGUAGGIO ed i DISTURBI dell’APPRENDIMENTO”

E’ stato scelto come argomento la deglutizione atipica, perché da molti anni, osservando i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento, abbiamo notato che non è raro trovare in questi bambini una spinta anomala della lingua sui denti, tanto da far riscontrare nei soggetti con DSA diastemi e diastemi intercisivi più frequenti e overbite e overjet maggiori, così come ha confermato uno studio condotto dal Centro Studi Delacato in collaborazione con la cattedra di Odontoiatria e Neuropsichiatria della facoltà di Medicina e Chirurgia del II Policlinico di Napoli.
La dott.ssa Ramella ha illustrato quali sono le tappe della deglutizione dal neonato all’adulto, specificando quali sono i movimenti corretti che la lingua deve fare per permettere una buona masticazione e deglutizione.
Nel corso della lezione è stato dato particolare rilievo alla complessa organizzazione neuromotoria e neurosensoriale che sostiene questi movimenti, i quali si presentano sin dalla gestazione ( dalla 13° settimana di gravidanza il feto sa deglutire e dal 5° mese sa succhiarsi il pollice).
E’ stato, inoltre, dedicato un ampio spazio per indicare ai partecipanti, in particolare alle insegnanti, che sono state invitate per l’occasione, cos’ è importante osservare nei bambini, a partire già dall’età di 4 anni, per capire se il meccanismo di deglutizione procede correttamente.
Il nostro punto di vista è che la deglutizione atipica o comunque un’immaturità nei movimenti della lingua potrebbe rappresentare uno dei segni clinici precoci che, in presenza di altre manifestazioni( ad esempio, leggera ipotonicità ed impaccio motorio, poca attitudine alla manualità fine), potrebbero far supporre un lieve disturbo dell’organizzazione neurologica, campanello di allarme per eventuali disturbi dell’apprendimento.

Le date dell’equipe Delacato a Pioltello(MI)

L’equipe Delacato sarà presso la struttura operativa di Pioltello(MI) per il controllo e l’aggiornamento dei programmi riabilitativi il 4 e 5 dicembre prossimo.

Informazioni sui corsi di formazione per docenti delle scuole dell’infanzia,elementari, medie e superiori sui disturbi specifici dell’apprendimento

Il Centro Studi Delacato ha messo a punto un programma di formazione sui disturbi specifici dell’apprendimento per docenti della scuola dell’infanzia, elementari, medie e superiori.

Il programma di formazione si articola in almeno 15 ore di lezioni da suddividere in 5 incontri, in cui si cerca di dare ai partecipanti delle nozioni fondamentali su come il cervello umano, nel corso del suo sviluppo e maturità funzionale, organizza i circuiti nervosi che permetteranno l’interpretazione del simbolo grafico, la traduzione in fonema e la sua riproduzione grafica.

Queste informazioni si rendono propedeudiche per usare il Manuale Delacato per l’esame preliminare sui DSA, distribuito nell’ambito del corso di formazione e ideato per permettere ai docenti di individuare gli alunni con un eventuale disturbo dell’apprendimento e attivarsi per la segnalazione alla famiglia e il conseguente iter diagnostico.

Ai docenti viene, inoltre, illustrato come interpretare i risultati dei test che gli specialisti adottano per la diagnosi dei DSA e come, sulla base di questi, scegliere gli strumenti compensativi e dispensativi più idonei.

E’ possibile richiedere ulteriori informazioni o copia del progetto di formazione a centrostudidelacato@libero.it, dott.ssa Anna Lisa Buonomo, Direttore Scientifico.

Centro Studi Delacato
Via Iommella Grande - Sant'Agnello (NA)
www.delacato.it