Newsletter n.24



TROVERETE in QUESTA NEWSLETTER

  • la presentazione dell’indice dei paragrafi ed il primo paragrafo del lavoro scientifico “GLI AUTISMI” dell’ equipe Delacato, supervisione dott Antonio Parisi;
  • un articolo della dott.ssa Tiziana Faiella, pedagogista, sullo stato di fatto dei DSA, in relazione anche al nuovo documento prodotto dalla conferenza Stato-Regioni del 25 luglio 2012 in cui è stato  approvato  il testo:   “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi specifici di apprendimento (DSA) ;
  • la versione integrale del documento di intesa Stato Regioni sulle indicazioni per la diagnosi e certificazione dei DSA;
  • le prossime date del dott. David F. Delacato in Italia;

Il Centro Studi Delacato augura a tutti voi un sereno Natale ed un Felicissimo Anno Nuovo.


GLI AUTISMI

Indice:

  • Definizione
  • Diagnosi
  • Cause (confronto scientifico tra proposte diametralmente opposte
    a -spiegazioni psicologiche:teoria della mente
    b-spiegazione neurologica: l'approccio sensori-motorio
  • Il concetto di organizzazione neurologica per spiegare il comportamento umano normale e patologico
  • La proposta terapeutica neuroriabilitativa
  • Farmaci e diete

 

DEFINIZIONE

Dott. Antonio PARISI

L'autismo è un termine che si riferisce ad un comportamento gravemente disturbato la cui caratteristica è la grave incapacità ad entrare in relazione con gli altri.Dunque, il termine autismo riguarda un'alterazione del comportamento.
Kanner, un medico austriaco, che dirigeva il reparto di neuropediatria dell'ospedale John Hopkins di Baltimora (USA), nel 1943 fu il primo a dare una descrizione di questa condizione in uno studio di undici soggetti di cui 9 maschi e 2 femmine.
I sintomi sui quali concentrò l'attenzione furono:
-l'incapacità di entrare in rapporto con persone (familiari e/o estranei) da cui l'estrema solitudine del bambino (autismo).
-le alterazioni tipiche del linguaggio (dalla totale afasia all'ecolalia, ad un linguaggio povero per cui non riesce a sostenere una conversazione)
-la ripetitività (dalla ristrettezza di interessi alla ritualità ed alle stereotipie)
-la scarsa immaginazione.
Nel suo articolo descrisse i genitori dei suoi 11 pazienti come freddi ed eccessivamente intellettuali aprendo all'interpretazione che l'autismo fosse di natura relazionale (madri frigorifero).

L'attuale definizione di autismo si basa sulle stesse osservazioni di Kanner, per cui ai fini diagnostici devono essere osservati una serie di sintomi (8 nel DSM III (1) ; 6 nel DSM IV) appartenenti a varie aree:
-area dell'interazione sociale (dallo sguardo alla capacità di formare relazioni con gli altri fino alla condizione di interazione con gli altri);
 -area della comunicazione (dall'assenza del linguaggio non compensato da gesti o mimica fino all'uso ripetitivo di parole ed alla mancanza di giochi di finzione);
 – area dei comportamenti (interessi, attività ripetitive, stereotipie).
Per la diagnosi si è fatto, talvolta , ricorso anche all'età di insorgenza stabilita entro i 30 mesi di età (Rutter), riferimento che nel corso degli anni non ha avuto seguito.
Si intuisce che sovente le varie voci sono presenti in maniera incompleta o atipica per cui vengono ammesse diagnosi quali: autismo atipico , disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, disturbo disintegrativo dell'infanzia, sindrome di Asperger, tratti autistici.
La quinta edizione del DSM (2) per mettere ulteriore ordine riunirà sotto l'unica definizione di disturbi dello spettro autistico tutte le condizioni suddette,mirando, a nostro avviso, più ad un compromesso su una questione medica di primaria importanza la“diagnosi” che a far luce sulle varietà cliniche rientranti in questa definizione.
Per esempio, conosciamo bambini autistici con chiari disturbi dell'alimentazione (selettiva solo per pochissimi cibi) che non viene specificata ma genericamente inclusa in “resistenza ai cambiamenti”.

Facciamo il punto sullo stato di fatto dei DSA in ambito scolastico e sanitario.

Dott.ssa Tiziana FAIELLA

Il 25 luglio 2012 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il testo dell'Intesa su “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi specifici di apprendimento (DSA)".
Il Documento è interessante perché completa le indicazioni contenute nella L. n° 170/10 e nel Regolamento applicativo recante le apposite Linee-Guida del 12/07/2011 (Il Regolamento e Linee-Guida sui DSA (D.M. prot. 5669)).
Nell'intesa è ribadita la necessità che la certificazione di DSA sia formulata esclusivamente da un centro pubblico o da uno accreditato.

  • L'art. 1 al comma 4 prevede però che:

"Nel caso in cui i servizi pubblici o accreditati dal Servizio sanitario nazionale non siano in grado di garantire il rilascio delle certificazioni in tempi utili per l'attivazione delle misure didattiche e delle modalità di valutazione previste e, comunque, quando il tempo richiesto per il completamento dell'iter diagnostico superi sei mesi, con riferimento agli alunni del primo ciclo di istruzione, le Regioni, per garantire la necessaria tempestività, possono prevedere percorsi specifici per l'accreditamento di ulteriori soggetti privati ai fini dell'applicazione dell'art 3 comma 1 della legge 170/201 0, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica."

  • L'art. 2 esplicita i requisiti che debbono essere posseduti dai soggetti privati per ottenere l'accreditamento al rilascio della diagnosi:

"- documentata esperienza nell'attività diagnostica dei DSA;
- disponibilità di un'équipe multidisciplinare costituita da neuropsichiatri infantili, psicologi,
logopedisti eventualmente integrata da altri professionisti sanitari e modulabile in base alle fasce di età;
- dichiarazione di impegno a rispettare le Raccomandazioni per la pratica clinica dei DSA (2007-2009) e il suo aggiornamento, nonché i risultati della Consensus Conference dell'Istituto Superiore di Sanità"

Quanto ai tempi di presentazione della diagnosi l'art. 1 comma 3 stabilisce che:
"La diagnosi di DSA deve essere prodotta in tempo utile per l'attivazione delle misure didattiche e delle modalità di valutazione previste, quindi, di norma, non oltre il 31 marzo per gli alunni che frequentano gli anni terminali di ciascun ciclo scolastico, in ragione degli adempimenti connessi agli esami di Stato. Fa eccezione la prima certificazione diagnostica, che è prodotta al momento della sua formulazione, indipendentemente dal periodo dell'anno in cui ciò avviene."

  • L'art. 3 contiene le indicazioni formali e sostanziali che debbono essere previste nella diagnosi di DSA che deve anche esplicitare quale particolare disturbo riguardi l'alunno, definire il suo profilo di funzionamento e "suggerire" le misure compensative e dispensative adottabili dalla scuola.

Per concludere allo stato attuale poche sono le regioni che hanno deliberato le Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento , nello specifico la regione Campania non ha ancora deliberato alcuna normativa in merito è stata presentata solo una proposta di legge regionale sui disturbi specifici dell’apprendimento.   
In attesa di una specifica direttiva i nostri alunni non possono aspettare, dai vari documenti normativi si evince comunque l’importanza di attivare i percorsi diagnostici con specialisti nel settore che si devono attenere ai criteri diagnostici ufficiali e nel frattempo la scuola deve attivare i percorsi pedagogici e didattici utili a prevenire situazioni di insuccesso scolastico.
    
A tal fine proponiamo dei brevi suggerimenti utili da applicare nella pratica scolastica quotidiana:
L’insegnante è nella posizione più adatta per accorgersi di avere di fronte un possibile bambino con DSA.
Per il periodo della scuola dell’infanzia gli indici di rischio più importanti sono:

  • Intorno ai 4 anni difficoltà di linguaggio
  • Confusione tra suoni simili
  • Difficoltà nella memorizzazione di parole nuove e nell’imparare filastrocche
  • Inadeguatezza nei giochi di parole, nel riconoscimento e nella costruzione di rime, nell’isolare il primo suono delle parole o l’ultimo
  • Difficoltà nella copia
  • Difficoltà di attenzione
  • Riconoscimento destra/sinistra inadeguati

Per il periodo della scuola elementare gli indici di rischio più importanti sono:

  • Difficoltà evidente di copia alla lavagna
  • Perdita della riga e salto della parola in lettura
  • Difficoltà ad utilizzare armoniosamente lo spazio del foglio
  • Difficoltà a riconoscere i diversi caratteri tipografici
  • Sostituzioni di suoni simili: p/b - d/t
  • Inadeguata padronanza fonologica generale
  • Difficoltà a ricordare le epoche storiche, le date degli eventi
  • Difficoltà di attenzione
  • Difficoltà nella gestione del concetto di tempo

Sicuramente c’è ancora tanto da fare in tema di disturbi di apprendimento e nei prossimi anni ci auguriamo un coinvolgimento maggiore di differenti figure professionali che attualmente sono impegnate nel cercare di chiarire una serie di problematiche inerenti questi disturbi così complessi.
Fino a qualche anno fa si pensava che il bambino fosse solo un essere in divenire, e quindi i suoi diritti venivano legati al suo sviluppo e alla sua vita futura... E, invece, non c'è niente di più errato la vita di ogni persona è anche e soprattutto il suo presente...." E dunque sul presente dell'esistenza di ogni bambino devono essere concentrati gli sforzi comuni.

Download Intesa certificazione DSA)

LE DATE DEL DOTT DELACATO
Il dott David Delacato sarà in Italia presso la sede del Centro Studi Delacato di Sant’Agnello di Sorrento(NA) tra il 18 ed il 21 gennaio prossimo.

Centro Studi Delacato
Via Iommella Grande - Sant'Agnello (NA)
www.delacato.it