Newsletter n.25



TROVERETE in QUESTA NEWSLETTER

  • Prima parte del paragrafo Diagnosi del lavoro scientifico “GLI AUTISMI” dell’ equipe Delacato, supervisione
    Dott. Antonio Parisi;
  • le prossime date del dott. David F. Delacato in Italia;
  • aggiornamento II Borsa di Studio Carl H. Delacato;
  • aggiornamento Master Biennale Delacato;


GLI AUTISMI

Diagnosi-parte prima

La gravità dei disturbi dell'autismo può essere misurata,almeno in parte, con alcune scale. Hanno avuto maggiore diffusione negli anni l'Autistic Behabiour Checklist ( ABC ) e la Childhood Autism Rating Scale ( CARS) . Noi siamo dell'idea che , allo stato attuale, resta la valutazione clinica , includendo in essa l'anamnesi e l'ascolto dei genitori, la migliore scala diagnostica. E' proprio l'accurata conoscenza del quadro clinico e anamnestico, non un test misurativo, che dovrebbe dirigere la conduzione degli esami di laboratorio e di quelli strumentali. Gli esami che riteniamo indispensabili per una prima valutazione sono: l'elettroencefalogramma , T A C , RMN, cariotipo , ricerca X-fragile, aminoacidemia, aminoaciduria, calcuria, oltre che un accurato esame dell'udito. L’uso degli esami strumentali e di laboratorio possono dare un contributo più scientifico sulla natura ( e conseguenzialmente sulla cura ) dell'autismo , argomento, quest’ultimo, che nell’ambito della neuropsichiatria infantile ha suscitato dibattiti controversi, che hanno conosciuto momenti di confronto tra tecnici anche molto duri ed aspri.
E' da tener presente, tuttavia, che , essendo state le critiche fra studiosi fortemente personalizzate , e dunque quasi sempre povere sui contenuti delle proposte tecniche, ( almeno per quanto riguarda le critiche nei confronti del dr. Carl H. Delacato ) l'asprezza di queste contese non ha di certo contribuito a migliorare in tempi ragionevoli la conoscenza di questa condizione.
Di contro, l'interesse verso l'autismo ( sopratutto a livello mediatico ) è aumentato sempre di più anche in base alla considerevole modificazione nei risultati ottenuti con gli studi sulla prevalenza. Infatti , da un incidenza 4 per 10000 nati emersa dagli studi effettuati negli anni settanta i risultati si sono spostati sui 10 per 10000 nati agli inizi degli anni novanta, ai 15-20 per 10000 nati agli inizi del duemila. È possibile che in alcuni paesi occidentali ( specie nord-europei ) sia in atto una operazione culturale che tende ad estendere i confini del disturbo ( una maggiore attitudine a praticare la diagnosi di autismo ) avendo questo come immediato corrispettivo, una diversa organizzazione scolastica ( sostegno, classi speciali ).
Quando si fa riferimento alla causa di un disturbo ( ricordiamo, anche se ci torneremo dettagliatamente in seguito, che l'autismo non è la causa della condizione , tuttalpiù la descrizione ) in medicina si sta facendo riferimento all'argomento centrale, infatti, gli altri argomenti medici ( terapia , prognosi ) sono direttamente conseguenziali alla causa ( eziologia ) .
Sulla possibile causa dell'autismo sono state avanzate molte teorie che sostanzialmente si dividono in fisiologiche e psicologiche , escludendo dalla discussione l'ipotesi psicodinamica ( attribuisce la colpa a genitori inadeguati ) che il nostro gruppo da sempre ha ritenuto un idea talmente assurda da non prenderla neppure in considerazione, pur comprendendo che il bambino con autismo in ragione del suo disturbo crea , sovente, gravi difficoltà all'interno della sua famiglia. In aggiunta vi sono importanti alterazioni relazionali nella famiglia e ciò può complicare il quadro e rendere più difficile la gestione del progetto terapeutico del piccolo paziente. È doveroso, a rigor scientifico, chiarire con fermezza che questi problemi non rappresentano nemmeno una concausa dell'autismo del bambino/a.
Valuteremo nel prossimo articolo dapprima la spiegazione psicologica che trova i più forti sostenitori nella scuola inglese e nello specifico in Uta Frith e in Simon Baron Cohen , secondo i quali i bambini autistici hanno un' insufficiente teoria delle altre menti, da qui l'espressione “ Teoria della Mente “.

Dott. Delacato in Italia

Il dott David F. Delacato e la sua equipe saranno presso la struttura operativa di Pioltello(MI) per la supervisione dei programmi neuroriabilitativi dal 21 al 24 febbraio prossimo.

II Borsa di Studio “Carl H. DELACATO”

La data di scadenza per la presentazione delle tesi per partecipare alla II Borsa di Studio “Carl H. Delacato” è il 28 febbraio prossimo.
E’ possibile inviare le tesi via e-mail all’indirizzo di posta elettronica centrostudidelacato@libero.it per prenotare l’iscrizione alla Borsa di Studio, per confermare la partecipazione, il lavoro va poi inviato in formato cartaceo all’indirizzo di Centro Studi Delacato, Via Iommella Grande, 120 80065 Sant’Agnello di Sorrento(NA).

PROGRAMMA MASTER BIENNALE DELACATO

Le iscrizioni al Master Biennale:”Riabilitazione sensori-motoria secondo Metodologia Delacato di Organizzazione Neurologica” scadono il 24 marzo prossimo, cliccando sul link potrete scaricare il programma completo del Master ed il modulo di iscrizione.

SCARICA PROGRAMMA

CALENDARIO LEZIONI II Anno MASTER DELACATO 2013

Il 9 marzo 2013 presso la sede del Centro Studi Delacato di Sant’Agnello di Sorrento(NA) si terrà l’esame di ammissione al II anno del Master Biennale”Riabilitazione sensori-motoria secondo Metodologia Delacato di Organizzazione Neurologica”

Le lezioni del II anno si svolgeranno secondo il seguente calendario:


10.11.12. Maggio 2013
05.06.07 Luglio 2013
11.12.13 Ottobre 2013
13.14.15 Dicembre 2013



Centro Studi Delacato
Via Iommella Grande - Sant'Agnello (NA)
www.delacato.it