Newsletter n.34



IN QUESTA NEWSLETTER TROVERETE:

  • Articolo : AUTISMO: quale diagnosi? di Antonio Parisi;
  • Le date del equipe del dott Delacato a Milano;
  • Presentazione III edizione Borsa di Studio “Carl H. DELACATO”
  • LA FORMAZIONE DEI TUTOR per le famiglie

AUTISMO: quale diagnosi?
Dr Antonio PARISI, neurologo, Presidente Centro Studi Delacato

LA CRONACA DEI FATTI
Il 2 marzo scorso il quotidiano il “ Mattino di Padova” annuncia che  il signor Pier Carlo Morello, avendo seguito regolarmente il corso di laurea in Scienze umane e Pedagogiche, il giorno dopo discuterà la sua tesi presso l’Università di Padova.
A dare rilievo alla notizia è che il futuro dott Morello è affetto da autismo, una sindrome a cui si associa ritardo mentale e, quindi, troppo invalidante per un obiettivo così ambizioso come la laurea.
Subito si formano  due fazioni: gli “entusiasti”, che si augurano che questo rappresenti un segnale di speranza per tanti altri ragazzi diversamente abili, e gli “indignati” che giudicano errato dare eco ad un episodio di questo tipo, esponendo le famiglie dei soggetti autistici al rischio farsi troppe illusioni sul futuro dei propri figli. Al gruppo degli indignati appartengono coloro, che non solo giudicano impossibile che un soggetto autistico possa raggiungere un tale successo, ma che reputano inadeguati gli strumenti con cui tale successo è stato raggiunto, criticando molto aspramente la tecnica della Comunicazione Facilitata, utilizzata dal dott Morelli per proseguire i suoi studi.

LA MIA OPINIONE
Questa volta non riesco proprio a farmi gli affari miei.
La mia esperienza di neurologo, che da più di 20 si occupa di autismo, mi consiglia di stare alla larga da polemiche sterili e soprattutto incapaci di produrre un progresso scientifico, che meglio ci consentirebbe di conoscere i soggetti diagnosticati autistici. Tuttavia, in questa circostanza, sento il dovere da fare alcune osservazioni.
Alla pubblicazione della notizia che un soggetto autistico ha conseguito la laurea, autorevoli esperti e l’associazione ANGSA( Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) hanno tenuto a sottolineare che,  se il dott Morello è divenuto tale, risulta evidente che la diagnosi di autismo è errata, poiché  un autistico ha un ritardo menatale considerevole. L’applicazione della Comunicazione Facilitata è poi un’ulteriore aggravante , dal momento che negli Stati Uniti, da circa 15 anni, tale tecnica è considerata priva di ogni evidenza scientifica, mentre nel nostro Paese, l’Istituto Superiore di Sanità dal 2011 la ritiene un intervento non “raccomandato” per l’autismo.
Quindi,  nel caso del dott Morelli, avendo lui usato durante gli esami la tecnica della Comunicazione Facilitata, non si può escludere, sempre secondo gli indignati, un’influenza nelle risposte da parte del “facilitatore”. La prima osservazione che vorrei fare è che nel mondo occidentale ( non so in quello orientale ma non lo escluderei a priori) si conoscono già casi di soggetti autistici laureati, e qualcuno di questi è anche autore di libri.
La seconda osservazione è più un interrogativo, quando il dott Morello sosteneva gli esami con il suo facilitatore, i professori cosa facevano, andavano a funghi? O possiamo concedere loro il beneficio del dubbio, immaginando che abbiano saputo valutare l’effettiva preparazione dell’esaminando?
Ma vorrei andare al nocciolo della questione, o almeno a quello che credo sia veramente il punto in questione; un’associazione di genitori dovrebbe indignarsi verso una “scienza” che utilizza diagnosi basate su criteri soggettivi e, dunque, inevitabilmente fallibili; dovrebbe indignarsi verso quella pratica “scientifica” di utilizzare i termini psichiatrici ( come autismo o anche schizofrenia) che pur utili nella pratica medica, non sono le spiegazioni di ciò che causa il corredo sintomatologico o le anomalie comportamentali, bensì sono solo la descrizione di una serie definita di profili psichiatrici. Sono definizioni che possono essere utili per l’uso, ma sicuramente non vanno idolatrate.
Autismo non è la diagnosi sbagliata solo per il dott Morello, ma per tutti coloro ai quali è stata fatta, poiché nulla ci dice sull’eziologia o sulla patogenesi. Questo non per far polemica con la psichiatria infantile né con le associazioni di genitori, ma solamente per generare la consapevolezza nei medici quanto nei pazienti e nelle loro famiglie che dobbiamo, tutti, studiare ancora di più, e sforzarci di fare polemiche costruttive, per poter vantare un domani qualche certezza.
Un sincero augurio al dott Pier Carlo Morello che, con il suo impegno e lo studio, ha anticipato questa mia raccomandazione.

P.S. Sovente ci dimentichiamo che il cervello è formato da 100 miliardi di neuroni e da un numero di connessioni più “grande” di tutte le stelle come il titolo del libro di Edelman e Tononi( Più grande del cielo) La cosa più anomala è che il nostro cervello funzioni così bene, non che ogni tanto ci sia qualcosa che non va e che, indipendentemente, da ogni nostra comprensione debba essere necessariamente etichettata.

L’equipe Delacato a Milano

L’equipe Delacato sarà a Milano per i controlli dal 31 marzo al 2 aprile 2014, presso la sede del Centro Missionario PIME, Via Mosè Bianchi, 94 Milano

BORSA DI STUDIO “Carl DELACATO”

Sul sito Centro Studi Delacato www.delacato.it è stato pubblicato il Bando per la III edizione della Borsa di Studio “Carl Delacato”. Da quest’anno sarà possibile inviare la tesi in formato elettronico all’indirizzo delacatoformazione@libero.it , che dovrà essere inviata in seguito in formato cartaceo, se il lavoro passerà la prima selezione da parte della Commissione Esaminatrice.

LA FORMAZIONE DEI TUTOR per le famiglie

A fine febbraio coloro che hanno concluso il secondo anno del Master Biennale Delacato “Riabilitazione sensori-motorio secondo Metodologia Delacato” hanno sostenuto l’esame finale e discuteranno entro settembre la tesi per l’iscrizione all’ALBO PROFESSIONALE DELACATO. Durante il Master, alle lezioni teoriche è stato affiancato il tirocinio che ha contribuito a consolidare la formazione, ed ha permesso ad alcuni partecipanti di intraprendere il lavoro di tutoraggio presso alcune famiglie, aiutandole ad organizzare a casa i tempi ed i modi per svolgere il programma riabilitativo sensori-motorio Delacato e collaborando con la scuola, per impostare un piano di intervento coerente con il lavoro svolto a casa. Riportiamo un piccolo stralcio di una relazione, inviataci da una famiglia seguita da un nostro tutor.
“Siamo davvero contenti del rapporto instaurato con M. F. che ci segue egregiamente, ci rassicura e ci incoraggia con la professionalità e l’umanità che la contraddistingue.”
        Siamo e saremo infinitamente grati ai giovani professionisti che seguono il Master Delacato, per l’impegno che ci mettono e per il profondo rispetto che mostrano nei confronti delle famiglie.



 


 

Centro Studi Delacato
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www.delacato.it