3, maggio 2015 Marsala
  LA COSIDDETTA SINDROME di TOURETTE, RIVISTA IN UN APPROCCIO di NEUROSVILUPPO
  ABSTRACT, Dr Antonio PARISI

 
     
 
 
 

L'associazione Sindrome di Tourette “Siamo in tanti” ( AST-sit onlus) ha organizzato,il 3 maggio 2015,nella bellissima città di Marsala(TP) un interessante convegno scientifico dal titolo "La cosiddetta sindrome di Tourette rivista in un approccio di neurosviluppo".

La finalità del convegno, per gli organizzatori, veniva individuata nel sensibilizzare l'opinione pubblica della regione Sicilia, per stimolare la formazione a livello regionale di gruppi di professionisti che, con diverse specializzazioni professionali, e collegati alle linee guida dell'associazione nazionale, possano promuovere una migliore comprensione del disturbo sindromico oltre che favorire una migliore presa in carico del paziente con Tourette.

Inoltre,il convegno ha rappresentato una seria opportunità, per portare a conoscenza prospettive scientifiche nuove, al fine di una comprensione attuale circa i bizzarri sintomi del quadro sindromico (tic vocali,motori,pensiero ossessivo-compulsivo).

Ha aperto i lavori scientifici il dottor Enrico ALAGNA, medico chirurgo e socio ordinario dell' AST-sit che ha sottolineato l'importanza di investire a livello sia scientifico sia assistenziale sulle "periferie" e non solo sulle aree "metropolitane" prevalentemente settentrionali.

Roberto TARTAGLIA, giornalista,scrittore e presidente dell'AST-sit ha incoraggiato sia iniziative come quelle intrapresa dal dottor Alagna e da altre famiglie siciliane, sia il mantenere sempre viva la speranza dei familiari e degli stessi tourettici di poter trovare un giusto equilibrio che garantisca ai pazienti con Tourette una buona"salute". A tal proposito gli interventi del professor Gianfranco MORCIANO e del neurologo Antonio PARISI (Presidente Centro Studi e Ricerche per le Neuroscienze dello Sviluppo Carl H. Delacato) hanno sottolineato che si rende necessario, per migliorare i sintomi, mantenere alta l'attenzione su alcuni punti:

   
 
     
 
 
 

1) la diagnosi di Tourette deve rappresentare un punto di partenza: ovvero il definire di cosa ci stiamo occupando e non certo la tappa finale di un percorso medico/diagnostico;

   
 
     
 
 
 

2) l'approccio alla sindrome deve necessariamente essere neurobiologico, pur mantenendo in posizione centrale la persona con Tourette e non certo il sintomo;

   
 
     
 
 
 

3) la sindrome tourettica è una problematica clinica secondaria ad una anomalia dello sviluppo ed in quanto tale non riconducibile ad una patologia "molecolare". Ciò implica che nessun farmaco puo'"guarire" ma necessita sempre di un intervento "educativo-abilitativo;

   
 
     
 
 
 

4) trattandosi di una patologia dello sviluppo, necessariamente deve esistere un continuum con altri quadri sindromici(D.S.A.,A.D.H.D.,disturbi dello spettro autistico) e con la popolazione dei cosiddetti "normotipici" per cui solo dal confronto con altre esperienze si possono aprire nuove prospettive

   
 

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