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0 LE RETI CEREBRALI DELLO SPETTRO AUTISTICO

"I bambini con disturbo dello spettro autistico(ASD) presentano una serie di deficit di attenzione, sia sociali che non sociali...Generalmente sono state proposte e testate funzionalmente e neuroanatomicamente tre reti di attenzione discrete: allerta, orientamento e attenzione esecutiva. Nei soggetti neurotipici i " tre tpi di attenzione attivano percorsi neuronali indipendenti che interagiscono e si moderano a vicenda".  "..lo sviluppo atipico nell'ASD si traduce in un'alterata interindipendenza delle reti attentive a causa delle differenze di potatura sinaptica che accompagnano i cambiamenti riportati nella materia grigia e bianca" "..sembra che i bambini con ASD siano caratterizzati da iperattivazione della rete attentiva posteriore in cui rientrano i sistemi predisposti alla percezione dei segnali esterni, le reti di allerta e di orientamento.  "Questa iperattivazzione produce una bassa discriminazione tra stimoli di importanza elevata e bassa a causa della carenza di effetti moderatori della rete esecutiva. Di conseguenza gli schemi sociali non vengono interiorizzati in modo efficiente...

Estratto dall'articolo scientifico "Hyper and hypo attention networks activation affect social development in children whit autism spectrum disorder", M.Sbag, R. Geva, Bar-Ilan University, Ramat Gan, Israel, in Frontiers in Human Neuroscience, Brain Health and Clinical Neuroscience, agosto 2022

 

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1UNA NUOVA ALLEANZA TRA AUTISMO E PEDIATRIA

" I sistemi di intervento per l'autismo rimangono organizzati attorno al comportamento osservabile, mentre le neuroscienze contemporanee descrivono sempre più l'autismo in termini di come il cervello è organizzato a livello di rete. " Prove convergenti suggeriscono che l'autismo portrebbe essere meglio compreso non semplicemente come una sindrome comportamentale con correlati neurali, ma come fenotipo neuroevolutivo caratterizzato da modelli distintivi di organizzazione di rete cerebrale su larga scala. Queste differenze sembrano influenzare il modo in cui gli individui percepiscono, danno priorità, regolano e interpretano l'esperienza..Ridefinendo la comprensione di questa condizione... si pone alla comunità pediatrica una sfida traslazionale: esaminare se queste differenze di rete debbano guidare la prossima evoluzione della cura dell'autismo, integrando la capacità regolatrice, la consapevolezza interocettiva e il carico esecutivo come considerazioni cliniche da tenere in conto insieme al comportamento osservabile, e non semplicemente al suo servizio"...."l'addestramento di forme superficiali di comportamento senza supportare l'integrazione neurale sottostante può produrre prestazioni soddisfacenti ai fini della valutazione, lasciando però irrisolte le funzioni evolutive fondamentali."

Estratto dall'articolo scientifico "The inner life of autism: a call action", S. Merahn, USA, Reviewed by P. Raul University of Canberra, Australia, Frontiers in Pediatrics, agosto 2026

 

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2AUTISMO E CERVELLO

La teoria sensori-motoria dell'autismo proposta dal dr. Carl H. Delacato trova sempre nuove conferme nelle attuali ricerche scientifiche( gli articoli segnalati possono essere scaricati dal sito Frontieres Neuroscience)

RISULTATI SENSORIALI NELL'AUTISMO:IMPLICAZIONI PER LA COMPRENSIONE DEL DISTURBO, 2012, R.C. Caminha, C. Lampreia, Psycology e Neuroscience

RIPENSARE L'AUTISMO :IMPLICAZIONI DELLE DIFFERENZE SENSORIALI E MOTORIE PER LA COMPRENSIONE E IL SUPPORTO, 2013, A. Donnellan ed al. University San Diego,CA,USA

EMPATIZZARE CON LE DIFFERENZE SENSORIALI  E MOTORIE: UN PASSO VERSO UNA COMPRENSIONE SENSIBILE DELL'AUTISMO, 2013, S.Kapp, University Los Angele,CA,USA

VERSO UNA COMPRENSIONE INTERDISCIPLINARE DELLA DISFUNZIONE SENSORIALE NEL DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO:UN'INTEGRAZIONE DELLA LETTUA NEUROLOGICA E SINTOMATOLOGICA, 2016, K. Schauder ed al., University of Rochester, USA

CONNETTIVITA' FUNZIONALE TALAMICA ED ELABORAZIONE SENOSRI-MOTORIA NEI DISTURBI EVOLUTIVI, 2023, S.K.Achuthan ed al. University Alabama, USA

 

 

 

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3Alla Scoperta del Bambino Autistico. di Carl H. Delacato

Una guida per genitori e tecnici sulla lettura dei disordini sensoriali dei bambini con autismo.

 

Grazie al paziente lavoro del dr Carl H. Delacato possiamo ritrovare nel testo una descrizione acccurata di come i disordini sensoriali possono alterare il comportamento dei bambini.

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4La Teoria del Cervello Autistico. Il neurosviluppo Umano. di Antonio Parisi

Per comprendere l'autismo e sviluppare tecniche neuroriabilitative efficienti  è necessario conoscere la fase sensori-motoria del neurosviluppo. 

 

Le moderne neuroscienze sostengono che non possiamo conoscere la patogenesi dei disordini del neurosviuppo( autismo, paralisi cerebrale infantile, ADHD, Tourette, dislessia) senza avere una buona conoscenza su cosa sia un circuito sensori-motorio e sul cosa sia la sincronizzazione dei circuiti neuronali.

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5DISTURBI SENSORIALI NELL'AUTISMO

Il 95% degli autistici manifesta un'aberrante reattività agli stimoli senosriali e il 60,9% ha un'alterata sensbilità tattile e una reazione più bassa alla vibrazione e al dolore temico, questi, sono i dati riportati dalle più avanzate ricerche scientifiche ( I. Cosimetti, State of Mind, 2016).

Già negli anni 70 del secolo scorso, il dr Carl H. Delacato, aveva riportato nel suo libro "ALLA SCOPERTA DEL BAMBINO AUTISTICO" le possibili alterazioni del sistema somatosensoriale, specificando che queste potevano essere in

IPER: ingresso indiscriminato di stimoli

IPO:  ingresso deficitario degli stimoli

RUMORE BIANCO: stimoli alterati in termini di qualità oltre che di quantità

Tutte le alterazioni sono dovute ad una disorganizzazione neurologica(danno funzionale), che interessa le vie discendenti inibitorie.

Gli effetti possono essere molto vari e vanno dal:

non sopportare le etichette degli indumenti;

non sopportare di essere coperti da lenzuola, coperte ecc;

non sopportare le scarpe e/o i calzini, camminando sulla punta dei piedi;

sudare molto la testa di notte;

difficoltà nella manipolazione;

difficoltà nell'accetare l'acqua sul viso;

poca percezione del dolore profondo( dovuto a pressione);

difficoltà nella masticazione;

difficoltà nel controllo sfinterico;

goffagine motoria nel tirare la palla;

autolesionismo

Questi sono solo alcuni esempi, ciò che preme sottolineare è che non va espresso un giudizio sul comportamento di un bambino autistico( iperattivo, chiuso, non empatico ecc.) ma andrebbe fatta un'osservazione in linea con l'evoluzione bio-funzionale dei centri nervosi che controllano gli inputs sensoriali.

 

 Anna Lisa Buonomo, direttore Scientifico, Centro Studi Delacato

 

 

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Il Tutor Delacato

É specializzato nell'analisi dei processi di Organizzazione Neurologica, che caratterizzano la fase sensori motoria del neuro sviluppo, divenendo espertos nella progettazione di interventi riabilitativi per bambini con neuro sviluppo atipico. É iscritto al registro Professionale Delacato

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